
Andrea Murchio
Regista, Autore, Attore
Frosinone, 22 febbraio 1973 – 23 dicembre 2022
Andrea Murchio si forma artisticamente in due ambiti paralleli: la musica e la recitazione. Studia violino e pianoforte complementare presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone e, contemporaneamente, intraprende il percorso di attore presso l’International Acting School di Roma.
Carriera teatrale
Debutta nel 1999 al Festival Internazionale del Teatro Medievale di Anagni con Lo schiaffo di Anagni di Mario Prosperi, direttore del Teatro Politecnico di Roma, con cui collabora in numerosi spettacoli.
È protagonista de La donna di Samo di Menandro, rappresentato a Malta, in Spagna e nei principali anfiteatri della Magna Grecia, sotto l’egida dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.
In carriera interpreta ruoli di grande rilievo: affianca Roberto Herlitzka in Assassinio in cattedrale di T.S. Eliot, Giorgio Colangeli in La cortigiana di Pietro Aretino, veste i panni di Romeo in Romeo e Giulietta diretto da Anastasia Astolfi, ed è Jago in Otello con il Teatro Stabile d’Abruzzo.
È nel cast di Jekyll and Hyde, versione ufficiale italiana del musical di Broadway, al fianco di Giò Di Tonno, e di Datemi tre Caravelle con Alessandro Preziosi. Recita inoltre ne La lettera scarlatta con Nino Castelnuovo, Il tartufo con Corinne Cléry e Sergio Oppini, e nello spettacolo Edgar Allan Poe, il racconto di un uomo con Pino Insegno.
Cinema e televisione
Lavora in numerose fiction di successo, tra cui:
- Madame con Nancy Brilli
- Caterina e le sue figlie con Virna Lisi
- L’onore e il rispetto (prima e seconda serie) con Giancarlo Giannini
- I segreti di Borgo Larici (Canale 5)
- Non uccidere (prima e seconda serie, Rai) con Miriam Leone
- Non mentire (Canale 5) con Alessandro Preziosi
Al cinema recita nel film Il gioiellino (2011) di Andrea Molaioli, accanto a Toni Servillo e Remo Girone.
Regia e scrittura
Come regista dirige Casa di Bambola di Ibsen (con il patrocinio dell’Ambasciata di Norvegia, in scena anche al Teatro Astra di Torino), il thriller teatrale E tu chi sei?, il plurirappresentato Il ballo di Irene sulla vita di Irène Némirovsky (a Torino, Parigi, Festival di Avignone Off, Teatro Franco Parenti di Milano), L’ultimo Valzer su Scott Fitzgerald e Zelda Sayre, e Sax Crime, Assassinio al Jazz Club di Franco Bergoglio.
Cura l’adattamento di Icaro Reloaded di Antonietta Mollica, portato in scena nei più importanti teatri italiani.
Parallelamente porta avanti progetti di scrittura per il cinema e la televisione:
- La corona caduta (2016), selezionato da Rai Fiction e Film Commission per “La Rai incontra i territori”
- Sara e gli altri, selezionato al Co-Production Network di Bruxelles
Cortometraggi e premi
Realizza e interpreta corti che ottengono ampi riconoscimenti internazionali:
- Amore grande (2016, regia di Max Chicco) – premiato in festival a New York, Los Angeles, Boston, Palermo e Ginevra
- Un trascurabile errore (2017) – vince la miglior regia al Galà Internazionale del Cinema di Venezia e al German United Film Festival di Berlino, oltre al premio del pubblico al Roma Film Awards
- That’s how it is (2018) – corto in realtà virtuale presentato a VIEW Conference
- Non avere sogni (2018) – mockumentary distopico premiato al Golden Wheat Awards di Istanbul
- L’Uomo Nuovo (2018) – pilot di serie political thriller, vincitore del Best Series Award agli Oniros Film Awards di Saint-Vincent e del Best TV Pilot al Peak International Film Festival in North Carolina, finalista in festival negli Stati Uniti e in Europa
Tra i progetti più recenti:
- Custodiamo la nostra storia (2021), documentario prodotto dalla Proloco di Savigliano con il patrocinio di enti locali
- Meti (2021–2022), cortometraggio da lui scritto e diretto
- Due (2022) e Gina – Se per vivere bastasse campare (2022), corti da lui sceneggiati e diretti da Alessia Olivetti
Eredità artistica
Andrea Murchio ha incarnato un’idea di artista completo: attore, regista, autore, musicista. La sua carriera si è mossa tra il palcoscenico, il set e la scrittura, intrecciando classico e contemporaneo, tradizione e sperimentazione, sempre con una visione internazionale.
Con la sua morte prematura nel dicembre 2022, il teatro e il cinema italiani hanno perso un interprete e creatore di grande sensibilità e rigore, capace di lasciare un’eredità viva nei progetti che ha firmato e nelle persone che hanno lavorato al suo fianco.
